Scuola Cònia 2024/Conferenze aperte al pubblico

10, 13, 16 e 17 Luglio 2024
Chiostro di San Domenico, Cesena

Scuola Cònia

Corso estivo triennale di Tecnica della Rappresentazione

Anno 2024

 

CONFERENZE APERTE AL PUBBLICO

Chiostro di San Domenico, Cesena

 

Mercoledì, 10 Luglio, Ore 16.00
Joe Kelleher

IL SOGGETTO RIDICOLO: VOCAZIONI DEL TEATRO
Presentazione del progetto The Ridiculous Subject: Vocations of Theatre.
In parte diario recuperato, in parte rapsodia epistolare, in parte saggio di lunga durata, il progetto è un tentativo di pensare alla storia del presente attraverso la scrittura, accumulata in diversi anni di seguito del teatro in Europa all’inizio del XXI secolo. Il “soggetto ridicolo” raffigura un argomento (il teatro) e un soggetto (lo spettatore devoto, o passante) che si presenta ovunque si sente chiamato, se chiamato o no.

 

Sabato, 13 Luglio, Ore 10.30

Andrea Cavalletti

VOX POPULI. UNA MITOLOGIA POLITICA

Lo storico delle idee George Boas, che ha dedicato all’espressione vox populi, e dunque al motto vox populi, vox dei, uno studio elegante ed erudito, ci ricorda che la prima attestazione del detto completo si trova in una lettera a Carlo Magno del direttore della Scuola palatina Alcuino di York. Da allora, di volta in volta, dalla renovatio carolingia a Machiavelli, dalle origini del liberalismo ai tempi a noi più vicini, si è riconosciuta in quella voce la saggezza ispirata o il capriccio pericoloso del volgo, ora la verità rivelata o contraffatta, ora la perfetta indifferenza al vero e al falso, come se gli opposti in essa convivessero, e lottassero per affermarsi. Nel problema della “voce” si cela in effetti il problema della stessa nozione di “popolo”, tanto più incerta e ambigua quanto più potente e pericolosa.

 

Martedì 16 Luglio, Ore 16.00

Nicholas Ridout

IL TEATRO NELLA MODERNITÀ, OVVERO I MORTI SONO SEMPRE CON NOI.

Nel moderno mondo urbano della modernità capitalista i morti sono stati nascosti ai vivi. Muoiono negli ospedali, vengono poi cremati e sepolti nei cimiteri alla periferia della città. Perché allora Walter Benjamin immagina che un teatro moderno possa abolire l’abisso che separa gli attori dal pubblico come i morti dai vivi? E se quell’abisso fosse solo una caratteristica recentemente stabilita sia della vita moderna che del teatro moderno? Dopotutto, il teatro moderno potrebbe essere il luogo in cui è stata preservata la comunicazione tra i vivi e i morti, a dispetto della sua abolizione altrove.

 

Mercoledì 17 Luglio, Ore 16.00
Gaetano Lettieri

L’ORIGINE DEL MONDO E TEOFANIA DELL’UOMO DI LUCE:

UNA VISIONE BARBELO-GNOSTICA TRATTA DALL’APOCRIFO DI GIOVANNI.

La conferenza è dedicata a descrivere l’interpretazione gnostica della nascita dell’uomo quale compimento “imprevisto” della creazione del mondo e imitazione demiurgica della teofania redentiva sulle acque cosmiche di Cristo quale Uomo/Luce. Si dimostrerà come il mito gnostico dipenda da una reinterpretazione protologica dualistica del battesimo di Gesù al Giordano, restituendo due modalità opposte di pensare l’immagine e l’uomo: una imitativa e possessiva, l’altra estatica e donativa.

 

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Le conferenze avranno luogo al Chiostro di San Domenico, ingresso da Piazza San Domenico 34

Per informazioni: 0547 25566 | mail: scuolaconia@societas.es

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La Scuola Cònia è realizzata da Societas

Con il sostegno di: Comune di Cesena, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura

La Scuola Cònia beneficia del contributo di: Romagna Iniziative

     

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