Requiem

Di Wolfgang Amadeus Mozart
Direttore (Aix en Provence): Raphaël Pichon
Direttore (Barcellona): Giovanni Antonini
Regia, scene, luci e costumi: Romeo Castellucci
Assistente alla regia: Silvia Costa
Drammaturgia: Piersandra Di Matteo
Coreografia: Evelin Facchini
A Aix-en-Provence
Soprano: Siobhan Stagg
Alto: Sara Mingardo
Tenore: Martin Mitterrutzner
Basso: Luca Tittoto
Coro e Orchestra: Pygmalion
A Barcellona:
Soprano: Anna Prohaska
Mezzo Soprano: Marina Viotti
Tenore: Levy Segkapane
Basso: Nicola Ulivieri
Coro del Gran Teatre del Liceu
Produzione: Festival International d'Art Lyrique d'Aix-en-Provence
In coproduzione con: Les Arts, Adelaide Festival,
Theatre Basel, Wiener Festwochen i La Monnaie / De Munt
Foto: Pascal Victor
Avvolta in un’aura di mistero, l’enigmatica e straordinaria Messa da Requiem non è solo il culmine dell’ultima fase di Wolfgang Amadeus Mozart dedicata alla musica sacra, ma anche l’apice della storia della musica.
Interrotta dalla morte prematura del compositore durante la sua creazione e fungendo da vero documento autobiografico, quest’opera trascende il trattamento della morte e del giudizio divino. Mozart crea un’azione drammatica che rinnova il genere sacro, dove l’espressione vocale brilla per illuminare un’esperienza travolgente.
Il suo allievo Franz Xaver Süssmayr, che già lo aveva assistito in opere contemporanee come Il flauto magico e La clemenza di Tito, completò la partitura, che continua a sollevare molti interrogativi. Mozart pose la questione della morte, ma la sua domanda rimase senza risposta. Attraverso questo testo della liturgia cristiana, Mozart riuscì a trasmettere tutti gli stati d’animo: dal timore del giudizio (Dies irae) alla speranza nella misericordia di Dio (Kyrie), dall’angoscia di una sofferenza inutile (Recordare) alla certezza di un aldilà pieno di luce (Luceat eis).
Un lamento funebre, ma soprattutto un’intensa preghiera che implora la misericordia divina.
Raramente la musica è stata così profondamente segnata dal genio, dall’espressione, dalla fede e dalla sofferenza di un essere umano.
“Poiché la morte è il vero scopo della nostra esistenza, negli ultimi anni ho conosciuto così bene questa vera e migliore amica dell’umanità che l’immagine della morte non mi spaventa più ma è molto più rilassante e confortante.” –Wolfgang Amadeus Mozart
Performances Gran Teatre del Liceu, Barcellona
17, 18, 19 e 21 febbraio 2025 alle ore 19:30
22 febbraio 2025 alle ore 19:00
23 febbraio 2025 alle ore 18:00
25 e 26 febbraio 2025 alle ore 19:30