Le lacrime di Eros

Monteverdi, Caccini, Peri a.o. / Scott Gibbons (1969)


Libretto: Part original libretti, part new texts

Direttore d'orchestra, concezione musicale e arrangiamenti: Raphaël Pichon
Concezione, regia, scene, luci e costumi: Romeo Castellucci
Dramaturg: Piersandra Di Matteo
Composizione elettronica: Scott Gibbons

Il Poeta: Gyula Orendt
La Ninfa: Jeanine De Bique
La Messaggera: Katia Ledoux
Il Pastore: Zachary Wilder

Ensemble & Choeur Pygmalion


ph. Hugo Thomassen

Nella Firenze rinascimentale, compositori, filosofi, poeti, coreografi, pittori e inventori unirono le forze per creare una nuova forma d’arte: l’opera.
Il ricco repertorio di compositori come Striggio, Malvezzi, Marenzio, Peri, Caccini, Cavalieri e, poco dopo, un giovane Claudio Monteverdi testimonia musicalmente la nascita del nuovo genere.

Nella loro musica l’amore è ben lungi dall’essere qualcosa di dolcemente sentimentale; è indissolubilmente legato a un’ombra oscura.
Operando magistralmente nell’interfaccia tra l’opera, l’arte performativa e le arti visive, Romeo Castellucci presenta i molti volti dell’amore in una produzione che ha tutti gli ingredienti per un’esperienza sorprendente e inquietantemente bella.

Raphaël Pichon e il suo ensemble Pygmalion mettono in scena un dialogo tra il materiale originale del Rinascimento e la musica elettronica di Scott Gibbons.
Nelle sue nuove composizioni, Gibbons amplifica e distorce i suoni dei corpi degli artisti per esplorare la passione umana in tutta la sua tenerezza e crudeltà.
Le lacrime di Eros utilizza le ultime tecnologie in acustica artificiale e mappatura del suono per creare uno spazio sonoro che è un’opera d’arte a sé stante.
In questo panorama sonoro avanzato, il pubblico non ascolterà solo il coro Pigmalione ma anche un insieme di voci emozionanti: il soprano Jeanine De Bique ha già cantato i ruoli di Annio ne La clemenza di Tito (2018) e Aida in Caruso a Cuba (2018) con DNO, mentre il mezzosoprano Katia Ledoux ha interpretato i ruoli di Geneviève in Pelléas et Mélisande (2019), Makuba in How Anansi Freed the Stories of the World (2021) e Proserpina in Eurydice – Die Liebenden, blind (2022).
Il baritono Gyula Orendt torna ad Amsterdam dopo la sua interpretazione di Gaveston/Stranger in Lessons in Love and Violence (2018) di George Benjamin, mentre il tenore Zachary Wilder farà il suo debutto in teatro.
Performances:
15, 18, 19, 20 Novembre 2024 – ore 20:00
17 Novembre 2024 – ore 14:00

Archivio

<