Il Terzo Reich

di Romeo Castellucci
suoni di Scott Gibbons
Coreografia di Gloria Dorliguzzo
Interpretazione Gloria Dorliguzzo, Jessica D'Angelo
Realizzazione video Luca Mattei
in collaborazione con Giulia Colla
Consulenza informatica Alessandro Colla

Direttrice di produzione: Benedetta Briglia
Promozione e distribuzione Gilda Biasini
Tour: Caterina Soranzo

Direzione Tecnica: Eugenio Resta
Tecnico video e luci: Rocìo España

Produzione Societas
ph. Lorenza Daverio

La video-installazione si basa sulla rappresentazione spettrale di tutti i nomi; una sequenza della totalità dei sostantivi del vocabolario italiano (tradotti poi nelle diverse lingue) proiettati, uno a uno, su un megaschermo.

I nomi rappresentano potenzialmente tutti gli oggetti della realtà dotati di un nome.  La velocità di sequenza è commisurata alla capacità retinica e mnestica di trattenere una parola che appare nel baleno di un ventesimo di secondo. Si tratta di comprimere lo sguardo sul punto critico di fusione, poco prima della perdita dell’aggancio percettivo, nello sfarfallamento che sfugge alla netta distinzione dei singoli termini. Il frenetico e liminale susseguirsi delle parole fa sì che alcune di esse rimangano impresse nella corteccia visiva di ciascun spettatore; altre – la maggioranza – andranno perse.  Lo spettatore, esposto a questo trattamento, subisce la parola umana sotto l’aspetto della quantità. Non il cosa, ma il quanto. L’affastellarsi frenetico delle nominazioni non lascia nessuno spazio alla scelta o discernimento. Il nucleo del linguaggio ritorna al rumore bianco, che riporta al caos.

Il Terzo Reich è l’immagine di una comunicazione inculcata e obbligatoria, la cui violenza è pari alla pretesa di uguaglianza. Qui, il linguaggio-macchina esaurisce interi ambiti di realtà, là dove i nomi appaiono uguali nella loro serialità meccanica, come fossero i blocchi edilizi di una conoscenza che non lascia scampo.

Ogni pausa è abolita, occupata. La pausa, cioè l’assenza delle parole, diventa il campo di battaglia per l’aggressione militare delle parole, e i nomi del vocabolario così proiettati, sono le bandiere piantate in una terra di conquista.

Precede la proiezione un’azione simbolica in cui una performer darà vita a un cerimoniale di “accensione” del linguaggio.  Il suono che accompagna l’installazione, composto da Scott Gibbons, sarà apodittico.

 

L’installazione presenta audio a volumi elevati e immagini ad alta frequenza che possono essere sconsigliate a chi è affetto da epilessia e a persone fotosensibili.

 

 

 


 

Xing ha prodotto l’LP IL TERZO REICH di Romeo Castellucci e Scott Gibbons, quarta uscita della collana XONG – dischi d’artista.

Il disco è uscito su vinile bianco, in 400 copie numerate a mano, corredate da un inserto che raccoglie su una lunga striscia di carta nera un estratto dal flusso di parole proiettate su schermo nell’omonima opera dal vivo. Le collector’s edition (25 copie) sono accompagnate ciascuna da un’opera firmata da Romeo Castellucci.

LP Romeo Castellucci/Scott Gibbons – IL TERZO REICH (Xong collection XX04, Xing)
Link per l’acquisto:
Soundohm
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