Esercitazioni Ritmiche di San Pietroburgo

diretto da Claudia Castellucci
assistente coreografa: Sissj Bassani

organizzazione: Camilla Rizzi

Le Esercitazioni Ritmiche propongono uno studio globale del movimento che, ponendo al centro la danza, comprende altri ambiti del pensiero e dell’esperienza. La danza è quindi il motore centrale di una sapienza globale, che investe ogni parte della giornata, in modo ritmico.

Le Esercitazioni sono la proposta di una Scuola, intesa in senso antico, e cioè come un modo di stare insieme nello studio e nell’esercizio, che vede la danza all’origine di un movimento che trova ogni giorno il proprio compimento e non soltanto alla fine di un percorso.

Le Esercitazioni Ritmiche di San Pietroburgo trovano in questa città e nel centro Dom Radio un motivo di forza speciale, perché sono ispirate sul Canto corale della tradizione russa Znamenny, qui coltivato e interpretato dai grandi interpreti del Coro di musicAeterna.

 

Il seminario si conclude con la danza La nuova Abitudine, assieme a quattro Cantori del Coro di musicAeterna e alla Compagnia Mòra, diretta da Claudia Castellucci, che si unirà ai Seminaristi nell’ultima settimana di studio.

 

Il ritmo sta alla base della concezione della danza che si vuole proporre, e, dal punto di vista teorico, verrà discussa soprattutto quella parte del tempo che determina il trapasso da un momento all’altro, nella continuità della durata. Una danza “trapassante”, che tratta l’intervallo e la pausa musicali in modo specifico, come momenti essenziali della struttura ritmica del movimento.

 

Lo studio proposto in questo seminario teorico e pratico comprende:

  • Coroginnastica, movimenti che si compiono in circolo, seguendo una musica creata appositamente.
  • Esercizi di psicologia della durata, (fare accadere nell’immediato l’azione da compiere, per ponderare il valore del tempo) mediante i quali si approfondisce la specificità del concetto di “interpretazione” proprio della danza, tra fisicità reale e mimesi.
  • Teoria del tempo. Lettura e discussione di alcuni brani relativi ala dimensione del tempo nell’arte figurativa.
  • Copia dal vero
  • Costruzione della danza La nuova Abitudine della durata di 50 minuti, che verrà data pubblicamente.

 

Ciò che avviciniamo è il canto Znamenny, un antico canto liturgico russo. In questo contesto ci situiamo concretamente, con la tecnica di una danza intuitiva; con una conoscenza corporale primitiva; con la tecnica di una assimilazione che vuole mantenersi discreta e rispettosa. Avremo riguardo di una musica che è entrata a far parte della vita concreta delle persone al punto da farsi liturgia. Soprattutto lo avremo nell’utilizzare questa musica come basamento di una danza che cammina e che impara il movimento dai moti del fumo. È la ‘nuova abitudine’, che aspira a conferire alla propria esistenza lineamenti radicalmente mutati. Cambiare posto, andare in altri spazi, è questa anche l’ottica di un’atmosfera metafisica che orienta questa danza, cui partecipano anche alcuni Cantori del Coro di musicAeterna di San Pietroburgo. Danzatori e Cantori abitano insieme sul palco, a coronamento di una lunga preparazione nel cuore di questa secolare tradizione corale dell’Europa Orientale.

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