Disegnare la voce

laboratorio di Chiara Guidi
foto Mazen Jannoun
Il laboratorio avrà come obiettivo quello di disegnare l’azione del corpo della voce sulle parole che pronuncia per riconoscerne la musica e presentirne l’azione.
Di solito la voce non si sente perché si ascoltano le parole, non la voce. Per questo rimane nascosta, invisibile sotto le parole e i significati, ma quando la si sente qualcosa accade. Apre un varco. Interroga ancor più delle parole che dice, perché il suono della voce può mostrare un altro spazio che non è quello della parola, un altro corpo accanto al corpo del testo. Un’eco.
Un corpo fatto di viscere e sangue, che tocca le viscere e il sangue e viene da lontano.
Per trattenerlo occorre disegnarlo, porre sulle parole dei segni.
Nei giorni di laboratorio su alcune parole verrà disegnata una partitura fatta di immagini come guida per i timbri e i toni della voce di coloro che le pronunceranno. Esercizi per “cantar recitando”e per sollevare la parola dalla pagina scritta e farla camminare sul palco.
Per informazioni:
Segreteria didattica Master di II livello in Arti Performative e Spazi Comunitari
Università Roma Tre, via Madonna dei Monti, 40 – 00184 Roma
tel: +39 06 57332949 | email: [email protected]