Scuola Cònia 2025/Conferenze aperte al pubblico
10, 12, 14 e 16 Luglio 2025
Aula Magna della Biblioteca Malatestiana
e Chiostro di San Domenico, Cesena
SCUOLA CÒNIA
Corso estivo triennale di Tecnica della Rappresentazione
Anno 2025
CONFERENZE APERTE AL PUBBLICO
Ingresso gratuito
Giovedì 10 luglio, ore 16.30
Aula Magna della Biblioteca Malatestiana, Cesena
MISERABILIA
SPAZI E SPETTRI NELLA CITTÀ CONTEMPORANEA
MISERABILIA è una ricerca multidisciplinare che esplora spazi e spettri della miseria nell’immaginario e nella realtà urbana contemporanea. L’obiettivo principale della ricerca è la definizione di strumenti per poter tornare a riconoscere e indagare le manifestazioni tangibili e intangibili della miseria e la messa a sistema di modalità e linguaggi per poterla raccontare e progettare. La ricerca muove da due assunti: la rimozione dello spazio di esistenza della miseria nella realtà concreta e immateriale occidentale a favore di ‘misurabili condizioni di povertà‘; la presenza nelle città di manufatti a testimonianza di un passato in cui la miseria era ‘materia’ di governo e di progetto.
Sara Marini
Professoressa ordinaria di Composizione architettonica e urbana presso l’Università Iuav di Venezia
Sabato 12 luglio, ore 10.30
Chiostro di San Domenico, Cesena
I QUADERNI DI ARTAUD: UN PROTOCOLLO LETTERARIO
Tra il 1945 e il 1948 Antonin Artaud, internato nei manicomi di Rodez e Ivry, riempie 404 quaderni di scuola a quadretti. Tra una riga e un’altra inscrive disegni a matita e a inchiostro; legacci e nodi che uniscono più pagine, o chiodi che le bucano; piccole forme quasi intarsiate sulla carta. I disegni non hanno funzione didascalica in relazione al testo del quaderno e difficilmente si riesce a comprendere quale tracciato venga prima o dopo. La scrittura è estemporanea, coincide esattamente con il tempo della sua esecuzione. Linguaggio e pensiero sono colti nel loro stesso farsi. Al lettore la scelta di leggere questi testi come protocollo psichiatrico, la matrice resta sempre la letteratura. Istituendo un raccordo tra le due istanze, quella clinica e quella letteraria, nel caso dei Cahiers si può legittimamente parlare di ‘protocollo letterario’, dove il gesto dello scrivere è preminente sulla produzione del testo stesso. Roland Barthes definisce «impennatura» questa qualità della pratica scrittoria.
Lucia Amara
Docente di Lettere. Svolge una ricerca su mistica e linguaggio presso l’Università La Sapienza di Roma
Lunedì 14 luglio, ore 16.30
Chiostro di San Domenico, Cesena
JOSEFINE. LA VOCE DEL POPOLO
Josefine la cantante o il popolo dei topi (1924), il celebre, ultimo racconto di Franz Kafka, è una parabola sul rapporto fra la moltitudine e la singolarità, fra la forza del carisma e l’opposizione disobbediente, fra la prestazione eccezionale dell’artista e il più anodino e comune dei gesti: può essere perciò interpretato come un grande testo filosofico-politico sulla natura enigmatica del ‘popolo‘, o sulla sua impossibile definizione.
Andrea Cavalletti
Critico e Filosofo
Mercoledì 16 luglio, ore 16.30
Chiostro di San Domenico, Cesena
ARTE E APOCALISSE
Perché la vera opera d’arte è sempre un’apocalisse? Ma cosa si intende come apocalisse? Esiste rapporto tra creazione artistica, contestazione del senso dominante e testimonianza etica? Tra ricostruzione storico-religiosa e interpretazione apocalittica della teoria estetica, nella tensione tra bello e sublime, si proporrà l’opera d’arte come sospensione/annullamento dello spazio/tempo quotidiano e irruzione di un altro sguardo capace di ‘ricreare il mondo’, di inventarne un’impossibile redenzione capace di trasfigurare l’umano.
Gaetano Lettieri
Docente di Storia del Cristianesimo e delle Chiese, Università La Sapienza di Roma
Saranno disponibili presso la Libreria Albizzi di Cesena i seguenti libri:
– AAVV, Miserabilia «Vesper» No. 11, Rivista di architettura, arti e teoria dell’Università Iuav (Quodlibet)
– Antonin Artaud, Questo corpo è un uomo. Quaderni 1945-48, traduzione e cura di L. Amara (Neri Pozza)
– Franz Kafka, Josefine la cantante. Cinque storie di animali, a cura di C. Miglio, introduzione di I. Kajon (Donzelli Editore)
– Gaetano Lettieri, Dulce naufragium. Desiderio infinito e ateofania in Leopardi (Marsilio Editori)
Luoghi:
Aula Magna della Biblioteca Malatestiana, ingresso da Piazza Maurizio Bufalini 1
Chiostro di San Domenico, ingresso da Piazza San Domenico 34
Libreria Albizzi, Via Righi 1
Informazioni:
I posti sono limitati, è consigliata la prenotazione.
Contatti: 0547 25566 – 331 1206028 | mail: [email protected]
La Scuola Cònia è realizzata da Societas
Con il sostegno di: Comune di Cesena, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura
La Scuola Cònia beneficia del contributo di: Romagna Iniziative, Fondazione LAM, Centrale del latte di Cesena.
Si ringrazia Libreria Albizzi di Cesena.
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