Scuola Cònia 2021/Conferenze aperte al pubblico

Scuola Cònia 2021

Corso Estivo di Tecnica della Rappresentazione

 

CONFERENZE APERTE AL PUBBLICO
Chiostro di San Domenico, Cesena


Giovedì, 15 Luglio, Ore 16.00
Prof. Andrea Cavalletti:
TAMBURI NELLA NOTTE. Furio Jesi interpreta Bertolt Brecht
Scritto all’indomani del Maggio parigino, il libro ‘Spartakus. Simbologia della rivolta’ del germanista e mitologo Furio Jesi è forse l’opera più originale di una delle più originali figure intellettuali del secondo Novecento italiano. I  problemi del mito e della storia, della rivolta e della rivoluzione, del gesto e del sacrificio, della forma saggistica e teatrale si intrecciano in un “monologo” dal ritmo incalzante. Spartacus, l’antico ribelle, è simbolo di tutte le vere sollevazioni, come quella berlinese del 1919 ricostruita nelle pagine jesiane, ma è stato anche il primo titolo del dramma giovanile di Brecht, Tamburi nella notte, che ottiene qui, al centro del libro, la sua geniale interpretazione.
 
Venerdì, 16 Luglio, Ore 16.00
Prof. Massimo Raffaeli:
FIGURALITÀ E ALLEGORIA. Il caso della Commedia
Excursus del concetto di allegoria in ambito classico e moderno. Lo sfruttamento di questa figura retorica, come “macchina” che restituisce un oggetto quando l’oggetto non c’è. Esemplare è l’utilizzo che ne fa Dante nella Divina Commedia.
 
Lunedì, 19 Luglio, Ore 16.00
Prof. Gaetano Lettieri:
IL DIVENIRE DELL’IMMAGINE IN AGOSTINO E LA SUA AMBIGUITÀ. Allegoria ontologica ed eccitazione carismatica del desiderio

L’allegoria è uno strumento di eccitazione del desiderio, grazie alla sottrazione della disponibilità immediata dell’oggetto (la verità rivelata). In questo sottrarsi, l’opera stimola il potere anagogico e rivelativo della mente. Nel primo Agostino, le arti liberali sono macchine allegoriche che consentono il risalimento intelligente e libero all’Uno. Eppure Agostino vive una crisi e una svolta apocalittica della sua teologia, che si compie nella decostruzione del potere anagogico dell’immagine allegorica e nella messa in questione della libertà autonoma della mente, per affidare allo Spirito l’unico potere efficace di conversione e mozione del desiderio. L’immagine, la metafora, l’allegoria dell’altro Agostino differiscono, rinviano al potere di significazione eventuale dell’Altro, perché dipendenti da un atto di grazia che, solo, le rende sensate. L’ordine armonico della creazione diviene quindi segno ambiguo dell’avvento ricreativo del Dono, senza il quale esso rimane opaco, esponendosi alla perversione idolatrica.


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Le conferenze avranno luogo al Chiostro del Plesso di San Domenico, ingresso da Piazza San Domenico 34

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria. Informazioni: tel. 331 1206028 – 054725566

email: organizzazioneclaudiacastellucci@societas.es

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La Scuola Cònia beneficia del contributo di: Romagna Iniziative
La Scuola Cònia alloggia in luoghi storici della città grazie alle concessioni di: Comune di Cesena e Asp
     

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