O s s e r v a t o r i o M à n t i c a 2 0 1 7

i d e a t o d a C h i a r a G u i d i
X E d i z i o n e
T e a t r o C o m a n d i n i Cesena

giovedì 23 novembre

23/11/2017 - 23/11/2017
Teatro Comandini, Cesena, FC

 

18.30

LO SPAZIO, LA RETE, IL PAESAGGIO: IL MONDO E I SUOI MODELLI

dialogo con Franco Farinelli

 

Il grande progetto della modernità si è fondato sulla riduzione della faccia della Terra a un’unica, gigantesca mappa, cioè ad un unico, immane spazio. E il progetto moderno ha proseguito secondo la stessa logica fino alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, cioè fino all’avvento della Rete, che ha messo in crisi l’armatura spaziale del mondo e ha dato avvio alla globalizzazione. Quest’ultima implica che per la prima volta nella storia della cultura (almeno di quella occidentale) non possiamo più fare a meno di considerare la Terra per come abbiamo sempre saputa essere, ma mai abbiamo avuto il coraggio di riconoscere sul piano pratico: una sfera, un globo appunto. Perciò abbiamo oggi estremo bisogno di nuovi (cioè archetipici) modelli per tentare di giocare ancora la scommessa che consiste nella comprensione del funzionamento del mondo.

Franco Farinelli ha insegnato a lungo nelle università di Ginevra, Los Angeles (UCLA), Berkeley, e a Parigi alla Sorbona e all’Ecole Normale Superieure. Attualmente insegna geografia presso l’Università di Bologna, dove dirige il dipartimento di Filosofia e Comunicazione. Tra i suoi libri più recenti: L’invenzione della terra, Sellerio 2009; La crisi della ragione cartografica, Einaudi, 2009; Geografia. Un’introduzione ai modelli del mondo, Einaudi, 2014. Il suo prossimo libro, in uscita presso Einaudi, ha per titolo Coscienza urbana. Saggio di geografia politica.

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21.00

FISICA DELL’ASPRA COMUNIONE

ballo della Scuola di movimento ritmico Mòra, basata a Cesena
sopra Le Catalogue d’Oiseaux di Olivier Messiaen

 

Il ballo percorre uno schema di movimenti dedotti dalla composizione per pianoforte di Messiaen. Nel canto degli uccelli, ripetitivo e poli-ritmico, v’è una certa povertà di immaginazione, si può dire, ma, per contro, una ricca consistenza di accadimenti sempre attuali. Si ha l’impressione che ogni parte del canto degli uccelli abbia un valore identico, in termini di importanza, da cui deriva un senso di continuità assoluta, che nessun intervallo, né pausa, possono interrompere, e che questo ballo prende a programma.

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22.00

DODICI CORDE

concerto di StriAgo

 

Il giovane duo di chitarra classica formato da Mario Strinati e Pietro Agosti – ospitato l’anno scorso nel contesto di Essere Primitivo – presenta un programma ispirato al tema della concordanza. La forza della musica è basata sulla priorità del suono nel cosmo. La musica congiunge perché porta a con-suonare tutto ciò che è in grado di vibrare. La vibrazione, prodotta dalla relazione fra tensione e rilasciamento, genera il suono che, come una freccia scagliata da un arco, si espande nello spazio.

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