Stabat Mater
Musica: Giovanni Battista Pergolesi e Giacinto Scelsi
Direttore : Barbara Hannigan (a Ginevra)
Direttore: Michele Mariotti (a Roma)
Regia, scene, luci e costumi: Romeo Castellucci
Dramaturg: Christian Longchamp
a Ginevra:
Soprano: Barbara Hannigan
Controtenore: Jakub Józef Orliński
Ensemble Pomo d’Oro
Ensemble Contrechamps
Maîtrise du Conservatoire populaire de Genève
a Roma:
Soprano: Emőke Baráth
Mezzo soprano: Sara Mingardo
Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma
Una creazione: Grand Théâtre de Genève
In co-produzione con Opera Ballet Vlaanderen
e Teatro dell’Opera di Roma
Con il sostegno di:
Cercle du Grand Théâtre de Genève
Aline Foriel-Destezet
Fondation Leenards
Famille SCHOENLAUB
Stiftung Usine
Famille ROLLAND
Oratorio di Giovanni Battista Pergolesi
Eseguito per la prima volta nel 1736, Pozzuoli
Il Grand Théâtre de Genève invita per la prima volta il regista italiano Romeo Castellucci, per un incontro speciale con la soprano e direttrice d’orchestra canadese Barbara Hannigan.
Questo per uno spettacolo fuori dalle mura e dal genere, incentrato sulla figura di Maria e sullo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi.
Parte del canone religioso sin dalla sua prima esecuzione nel 1736, due mesi prima che il compositore ventiseienne morisse di tubercolosi, l’opera è composta per il tradizionale complemento di due voci soliste (soprano e contralto) e un ensemble strumentale ridotto.
Resta parte del repertorio del Venerdì Santo e ha ispirato numerosi compositori che l’hanno adattato, rivisto o preso in prestito, da Bach a Hindemith.
Il nome Stabat Mater corrisponde all’incipit di una sequenza composta nel XIII secolo e attribuita, senza dubbio falsamente, al francescano italiano Jacopone da Todi. Il testo della sequenza evoca la sofferenza di Maria durante la crocifissione del figlio Gesù Cristo ed era già stato utilizzato da Palestrina, de Lassus, Caldara e Scarlatti.
Fu escluso dalla liturgia nel Messale Romano standard stabilito dal Concilio di Trento (1570), ma fu reintegrato nel 1727.
Per questo progetto, il Grand Théâtre presenta una drammaturgia musicale arricchita attraverso le opere di uno dei più grandi compositori del XX secolo, Giacinto Scelsi. I suoi iconici Quattro pezzi su una sola nota lo vedono impegnato a renderne percepibili le vibrazioni e la profondità. Infatti, dopo diversi anni di ricovero in ospedale, il compositore (e poeta) ha riorientato la sua tecnica di scrittura sulla trama e non più sull’arte combinatoria. Questa composizione-manifesto valse a Scelsi la reputazione di precursore della drone music e della musica minimalista.
Testimonianza della passione di Scelsi per il canto gregoriano, le sue tre preghiere latine antifonali completeano il nuovo canone musicale attorno a questo Stabat Mater.
GINEVRA – Saint Pierre Cathedral
10, 12, 13, 14, 16, 18 maggio
ore 20:30
ROMA – Terme di Diocleziano
26, 28, 29, 30, 31 ottobre
ore 20:00