FAUST
Fatto, non detto.

Concezione e regia: Romeo Castellucci
Musiche: Scott Gibbons
Con: cast in via di definizione
Drammaturgia: Piersandra Di Matteo
Assistente alla regia: Silvano Voltolina
Direzione tecnica: Eugenio Resta
Tecnico di palco: Andrei Benchea, Stefano Valandro
Tecnico luci: Andrea Sanson
Tecnico del suono: Claudio Tortorici
Costumista: Chiara Venturini
Sculture di scena e automazioni: Plastikart studio
Direttrice di produzione : Benedetta Briglia
Produzione e tournée: Giulia Colla
Organizzazione: Caterina Soranzo
Equipe tecnica in sede: Carmen Castellucci, Francesca Di Serio,
Gionni Gardini, Dario Neri
Amministrazione: Michela Medri, Elisa Bruno, Simona Barducci
Consulenza economica: Massimiliano Coli
Produzione: Societas / Romeo Castellucci
In coproduzione con: Cité européenne du théâtre Domaine d’O, Montpellier;
Romaeuropa Festival; Odéon Théâtre de l’Europe– Paris;
Festival d'Automne à Paris; Temporada Alta (Girona/Salt);
Teatro di Napoli – Teatro Nazionale;
ERT Emilia Romagna Teatro/Teatro Nazionale;
Théâtre Vidy-Lausanne; DESINGEL International Arts Centre;
FOG Triennale Milano Performing Arts Festival; LAC Lugano Arte e Cultura;
Onassis Stegi; Teatro Calderón de Valladolid;
Berliner Festspiele; Holland Festival Amsterdam;
Teatro Nacional São João – Porto; Teatro della Toscana;
National Taichung Theater, Taiwan; Adelaide Festival.
foto 1 ph. Anna Paola Guerra
foto 2 ph. Juan Manuel Castro Prieto
foto 3. ph. Unknown
Indovinello numero Uno
Non vivo nel nome, ma nel marchio
Scelgo il momento, ma lui non mi vuole
Ciò che cerco mi divora
Ciò che mi divora non mi sfama
Quando ho firmato la mano era mia
Quando ho parlato la voce era di un altro
Da allora cammino in compagnia di ciò che ho chiesto
E più avanzo più il suolo diventa un filo
Il mio abito non mi scalda, non mi pesa, non mi cade
Chi sono?
Indovinello numero Due
Non creo: corrodo
Non nego il vero, lo rendo inutile
Non busso: sono già dentro
Non mento: inclino le parole
Porto luce senza calore
Consiglio strade che scendono salendo
Non chiedo l’anima: la faccio sembrare un resto
Sorrido quando acconsenti
Sparisco quando mi invochi
Chi sono?
Indovinello numero Tre
Mi spezzo in mille eppure sono uno
Chi tenta di domarmi è trovato da me
Chi tenta di ignorarmi cade nelle mie braccia
Sono il vento che piega gli alberi senza motivo
Chi mi cerca nell’errore mi trova nella regola
Sono il cuore segreto di ciò che chiami legge
Non ho forma, le possiedo tutte
Mi temono i re, mi invocano i venti
Chi sono?
Romeo Castellucci