Esercizi per voce e violoncello
sulla Divina Commedia di Dante
Inferno – Purgatorio

voce Chiara Guidi
violoncello Francesco Guerri

cura del suono Andrea Scardovi
cura Stefania Lora, Elena de Pascale
in dialogo con Simona Barducci, Cristina Ventrucci
produzione Societas

per un pubblico di ragazzi e adulti
foto di Nicolò Cecchella

Le parole di Dante suonano ancora prima di farsi capire. Non hanno bisogno del suono della voce, né, tantomeno, di un violoncello.
Ogni suono che le accompagna è perdente, perché sui versi di Dante non si possono scrivere partiture.
Eppure tra la voce e Dante si crea, sempre, uno spazio.
Lì, allora, abbiamo deciso di fare esercizio per mettere alla prova il violoncello e la voce umana.
Per trasformarli.
Abbiamo cominciato con l’Inferno e ora, dopo tre anni, abbiamo realizzato dieci canti. Uno dopo l’altro, i canti, li attraverseremo tutti e passo dopo passo saranno la nostra scuola.
Ci occorrono tempo e ripetizione. Esercizio.

 

Entrando nel Purgatorio, poi, la nostra ricerca è cambiata rispetto a quella portata avanti sull’Inferno.
Se, nella prima cantica, la voce sola con il suo tormento dà corpo alle anime dei dannati, qui, per masticare le parole della seconda cantica, abbiamo sentito il bisogno di un coro poetico che con la sua presenza faccia da sfondo all’emergere di quelle voci inclini all’intima confessione.

 

Nel maggio 2018 abbiamo realizzato il V canto del Purgatorio nella casa circondariale di Sant’Anna di Modena, con un “coro” poetico formato da alcuni detenuti. Nel gennaio 2019 a Cesena abbiamo cercato questo coro all’interno di una scuola.

 

INFERNO
Ogni rappresentazione si compone di cinque canti
Canto I, Proemio
Canto II: I dubbi di Dante
Canto III: Antinferno
Canto V, Cerchio II: Paolo e Francesca
Canto VI, Cerchio III: Ciacco
Canto XII, Cerchio VII: Flegetonte
Canto XIII, Cerchio VII: Pier della Vigna
Canto XXVI, Cerchio VIII: Ulisse
Canto XXXIII, Cerchio IX: Ugolino
Canto XXXIV, Cerchio IX: Lucifero

 

PURGATORIO
Ogni canto del Purgatorio verrà realizzato in un luogo specifico (un carcere, un centro sociale, un ospedale, un ufficio, un ricovero per anziani, un asilo per rifugiati, una fabbrica…) con la creazione di un coro poetico che coinvolgerà nell’esercizio tutti coloro che lo vorranno.
Canto I, Proemio
Canto V, Antipurgatorio: seconda balza
Canto XV, seconda e terza cornice: invidiosi e iracondi

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