Puerilia 2012

Puerilia, giornate di puericultura teatrale
dirette da Chiara Guidi

II Edizione
20 aprile - 3 maggio 2012
Teatro Comandini / Cesena

Grafica di Clio Casadei

Fare...sperimentare...riflettere...chiamare

21/04/2012 - 29/04/2012

 

fare    

mk

Quattro danze coloniali viste da vicino

uno spettacolo di danza liberamente tratto da Il giro del mondo in 80 giorni

con Philippe Barbut, Biagio Caravano, Laura Scarpini

musica Lorenzo Bianchi

coreografia Michele Di Stefano

In un salotto dell’800 scatta un conto a rovescio: compiere in 80 giorni il giro del mondo. Dal 2 ottobre al 21 dicembre da Parigi si passa a Brindisi, da Brindisi a Suez, da Suez a Bombay, da Bombay a Calcutta, da Calcutta a Singapore, da Singapore a Hong Kong, da Hong Kong a Yokohama, da Yokohama a San Francisco, da San Francisco a Nuova York, da Nuova York a Liverpool e da Liverpool a Londra, da cui si era partiti. Tra un passaggio e l’altro la lontananza si accorcia perché si è sempre prossimi a qualcosa d’altro, perché si passa da una terra ad un’altra, da un incontro ad un altro… E tra un passaggio e l’altro qualcosa appare: il presagio della pioggia o l’arrivo dei monsoni creano un’atmosfera che permette, anche per poco tempo, di arrestare la corsa e di vedere cosa un gesto racchiude, cosa racconta, perché anche il movimento muto di una mano parla e dice cosa dobbiamo fare.

 

sperimentare

Celebrazione dei gesti istoriali

azione solenne con i bambini

ideata da Claudia Castellucci

I bambini in modo innato compiono riti, perché il rito risponde immediatamente al  bisogno di fare e di rappresentare. Il rito viene sempre prima della sua stessa spiegazione; è la sua stessa sapienza, così come il fare è la sua stessa conoscenza. Benché si dica di loro, in modo assai superficiale, che hanno tutto il tempo davanti, i bambini si comportano come se non ne avessero affatto: fanno subito qualcosa in modo strutturato, come il gioco, che imparano facendo.

La Celebrazione dei gesti istoriali risponde a un bisogno di solennità da parte dei bambini, che noi possiamo soltanto intuire e che dobbiamo reinventare.

La Celebrazione propone la proiezione di una serie di gesti che hanno caratterizzato le scoperte e le scelte decisive nella storia umana della vita sulla terra.

I bambini compiono l’entrata solenne in un luogo e l’imitazione di questi gesti; sperimentano una forma di attenzione “storica”: verso se stessi, in rapporto alle figure da imitare, e verso i gesti antichi, nella confortante coralità del fare insieme la stessa cosa, ma nel riguardo della solitudine dei gesti.

Sta in questo la solennità che dobbiamo ancora ai bambini.

 

sperimentare

Strappare un mondo e poi farne un altro

Laboratorio di Chiara Guidi

Toccare con le mani una parola o una figura e strapparla, per  metterla da parte e poi unirla ad un’altra che viene a sua volta scelta, toccata e stracciata.

Ridurre tutto a pezzetti per rifare ordine, per ripartire da zero e scoprire che, nel punto di contatto, nasce un’altra figura che di fatto non c’è, ma che invece è lì, nel mio pensiero.

E dunque:

Riciclare le immagini in un nuovo contesto che ne cambi il significato.

Fare il vuoto e ripartire da zero riducendo al minimo elementi visuali e linguaggio per trovare un mondo dopo la fine di un mondo.

Comporre un nuovo ordine e disordine.

Scoprire nel frammento che non ha inizio né fine la possibilità di un racconto fantastico.

Vedere come ogni singolo frammento diventa un buco che s’allarga in ogni direzione e abbraccia altri buchi.

Dare una forma cristallina al nulla.

Provare piacere nel vedere che là dove non c’è inizio né fine qualcosa prende vita e regala speranza.

Sprigionare una forza centrifuga che apre, apre, apre …

 

chiamare

Presentazione pubblica del seminario Il potere analogico della bellezza

seminario rivolto a insegnanti, studenti, attori, musicisti e a tutti coloro che si pongono nei confronti della realtà con uno sguardo di invenzione

condotto da Chiara Guidi e Fabrizio Ottaviucci

Raramente un bambino, da solo, entra in un museo per cercare qualcosa. Solitamente viene accompagnato, perché opere d’arte di inestimabile valore possano attrarre il suo sguardo. È necessario un racconto che desti la sua attenzione, perché l’oggetto in sé e per sé, anche se prezioso, non può essere riconosciuto. Occorre riportare i bambini all’inizio di un cammino e lì, in quell’inizio, la relazione tra arte e infanzia diventa diretta. Il potere analogico della bellezza, attraverso il teatro e la musica contemporanea, pone al centro dello spazio l’immaginazione e la interroga per capire come possa diventare la chiave per ri-vedere la realtà. Come può un suono o un rumore nascondere una storia? Come può una voce commuovermi senza usare le parole? La composizione di più voci può diventare una musica che racconta? Un ritmo può nascondere un senso? E soprattutto, io so ancora immaginare ascoltando cose che parlano solo a me e che altri non vedono?

 

sperimentare

Suoni racconto

con Giuseppe Ielasi

Chi di voi è capace di stare in silenzio per ascoltare e vedere un paesaggio? Un animale? Un uomo o un altro bambino come voi?Avete mai pensato che quando ascoltate il vostro orecchio produce un’immagine?

Giuseppe Ielasi, che è compositore, dedicato soprattutto alla musica elettroacustica e alla musica improvvisata, vi invita a inforcare gli occhiali per ascoltare, a tendere le orecchie per vedere un altro mondo, a utilizzare la fantasia per pensare e conoscere la realtà.

 

sperimentare

Lineanimata

a cura di Associazione Paper Moon in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna

introduzione a cura di Cesare Iacono

Un laboratorio per sperimentare insieme a bambini e ragazzi l’animazione a passo uno, con linee che prenderanno vita e si trasformeranno grazie alla magia della stop motion.

I bambini potranno giocare e sperimentare la realizzazione di una breve sequenza animata a partire dal personaggio della Linea di Osvaldo Cavandoli. Un’occasione per scoprire i segreti dell’immagine in movimento e per rendere omaggio a un grande animatore italiano.

Osvaldo Cavandoli (1920-2007) nel 1968 ha creato questo personaggio conosciutissimo grazie alle decine di shorts utilizzati per la pubblicità televisiva di una nota marca di pentole: un’idea semplicissima -tutta giocata su un tratto orizzontale che non ha inizio e fine e dal quale emergono personaggi, ambienti, oggetti e situazioni- ma dotata di una formidabile intelligenza dinamica alla quale dà un contributo essenziale la parte sonora, il grammelot escogitato dall’attore Carlo Bonomi.

 

riflettere

INVENZIONI DI RELAZIONE UMANA

Lucia Amara e Antonello Colimberti

Sulla sapienza analfabeta del bambino

Discorso attorno alla mimopedagogia di Marcel Jousse

L’alfabetismo si caratterizza per i suoi aspetti di deprivazione sensoriale (silenzio, immobilità) opposti alla sovrastimolazione sensoriale (rumore, movimento) alla base della strategia istintiva di apprendimento che è il gioco. In questo contesto prende forma il suggerimento. Questo piccolo soffio che suggerisce la parola iniziale al compagno di scuola che non ricorda un verso o una proposizione, fa scoprire a Marcel Jousse che l’unità di misura del linguaggio non è la parola, ma il gesto proposizionale.

 

fare

Chiara Guidi / Socìetas Raffaello Sanzio

La bambina dei fiammiferi

uno spettacolo liberamente tratto da H.C. Andersen

ideato e diretto da Chiara Guidi

composizione ed esecuzione musicale Fabrizio Ottaviucci

con Lucia Trasforini

cura del suono Marco Canali

Se nel buio si accende un fiammifero per cercare qualcosa, subito la fiamma, spegnendosi, trascina via tutto con sé, anche quel poco che si aveva trovato. E se ne riaccende un altro, un altro ancora, ancora uno, uno solo, perché quanto si era appena visto nel buio ci chiama facendoci una promessa. Al tocco di ogni fiamma qualcosa emerge, così come al suono di ogni tasto una musica si fa sentire. E La bambina dei fiammiferi fa suonare le fiamme sino ad aprire le porte di un mondo nel quale affamata, infreddolita e abbandonata entra raggiungendo da sola ciò che cerca. La accompagna una voce che porta dentro di sé. E nella notte il silenzio fa sentire tutta la passione, che solo chi desidera come quella bambina, può udire.

Un ringraziamento particolare a Franco Lorenzoni.

 

chiamare

Cartoni animati fatti con le mani

a cura di Cesare Iacono in collaborazione con Cineteca di Bologna

Una notte sul Monte Calvo, Francia, 1933, b/n, ca 8’

Alexandre Alexeïeff inventò lo “schermo di spilli”: un pannello trafitto da centinaia di migliaia di spilli retrattili che, illuminati da due faretti, a seconda della loro sporgenza sul piano intercettano la luce creando zone scure e zone chiare.

Il matrimonio del gufo, Canada, 1974, b/n, ca 8’

Carolyn Leaf si avvicinò al cinema di animazione con la tecnica della sabbia, di cui divenne maestra: sul banco di ripresa è disposta la sabbia, colorata oppure al naturale e retroilluminata, per essere modellata e fotografata immagine per immagine.

 

riflettere

INVENZIONI DI RELAZIONE UMANA

Franco Lorenzoni Ciascuno nasce col suo tempo.

Roberta Passoni Un altro mondo per nutrire l’immaginazione.

Un maestro e una maestra elementare narrano le loro esperienze educative, che nascono da un confronto continuo con la natura e con l’arte. Pittura, teatro e grande letteratura costituiscono il nutrimento fondamentale per bambine e bambini che affrontano le loro difficoltà attraverso questo corpo a corpo con il bello. Dove nasce la parola, e la matematica, e la musica? L’immortalità è preferibile alla mortalità? Cos’è il bello? Continui ragionamenti e conversazioni sugli argomenti più vari aiutano a costruire senso, a conoscere e a conoscersi. Giorno dopo giorno, l’importante è trovare un tempo capace di non avvilire il presente.

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