Màntica 2014 / Stele di rosetta* La leggibilità dell’opera d’arte

direzione artistica Chiara Guidi

VII Edizione
Cesena - Teatro Comandini
4-10 dicembre 2014

Programma Lunedì 8 dicembre

08/12/2014 - 08/12/2014
Teatro Comandini, Cesena, FC

 

ore 11:00 Teatro Comandini

Eros e conoscenza artistica

conferenza di Giovanni Leghissa Filosofo ed epistemologo

ingresso libero

 

In un mondo ideale, forse non ci sarebbe bisogno delle opere d’arte in quanto si avrebbe accesso diretto alla verità espressa dai concetti. Verrà proposta un’analisi delle dinamiche del desiderio che si rendono visibili attraverso l’uscita da sé a cui ogni esperienza estetica invita. L’ipotesi che si tratterà di mettere alla prova consiste dunque nell’affermare la valenza pedagogica dell’esperienza estetica: esperire l’opera significa apprendere a muoversi in quella sfera in cui il mondo rivela la propria ombra, quell’ombra che, però, come il desiderio che innerva sotterraneamente la nostra quotidianità, accompagna sempre ogni oggetto che incontriamo nel mondo.

 

ore 15:00 Teatro Comandini

DAS SPIEL (Il Gioco) Allestimento aperto

di Alessandro Bedosti

Allestimento del tavolo letterario di Lucia Amara insegnante e teorica di teatro, letteratura e linguistica

ingresso libero

 

ore 17:00 Teatro Comandini

DAS SPIEL (Il Gioco)

di Alessandro Bedosti

con: Antonella Oggiano e Alessandro Bedosti

la cura di: Alice Marzocchi e Annalisa Zoffoli

durata 50 minuti

 

Das Spiel (Il gioco) si è fatto da sé molto velocemente, nel giro di qualche giorno, con la stessa rapidità con cui nascono e crescono le muffe. Si è presentato ai miei occhi con una certa autorevolezza e mi è stato subito chiaro che dovevo assumerlo senza fare domande, evitando accuratamente di capire e di chiedere. Per questo affermo che io non so nulla di questo lavoro e devo vigilare questa mia ignoranza perché il giorno in cui dovessi comprendere il fragile mistero che lo sottende, ogni cosa crollerebbe miseramente. (Alessandro Bedosti)

 

Al termine di DAS SPIEL Alessandro Bedosti incontrerà i ragazzi delle Scuole Superiori.

 

Ore 19:00 Teatro Comandini (durata 50 min)

Recita (shakespeariana)

con Julian Curry e Mary Chater

durata 50 minuti

 

La forza interpretativa di due noti attori inglesi, Julian Curry e Mary Chater, darà voce, in modo classico e tradizionale alle seguenti pagine tratte dal repertorio teatrale di Shakespeare: Henry the Fifth / Twelfth Night / The Merchant of Venice / Much Ado About Nothing / Macbeth / The Tempest.

 

ore 21:00 Teatro Comandini

Macbeth su Macbeth su Macbeth

uno studio per la mano sinistra

da: William Shakespeare / Adattamento e regia di Chiara Guidi

musiche originali di Francesco Guerri e Giuseppe Ielasi

collaborazione artistica di Francesca Grilli

con: Chiara Guidi, Anna Lidia Molina, Agnese Scotti

violoncello: Francesco Guerri

cura del suono: Giuseppe Ielasi

 

Luci e scenotecnica Giovanni Marocco / Macchinismo Stefano Cortesi

Attrezzeria Carmen Castellucci

Produzione: Societas

In coproduzione con Festival Orizzonti di Chiusi – Fondazione Orizzonti

 

Spettacolo inserito nella stagione teatrale 2014/15 del Teatro Bonci di Cesena

Repliche Martedì 9 / Mercoledì 10 ore 21:00

durata 75 minuti

 

Leggo e rileggo Macbeth sollevando e abbassando le parole, e sempre mi accompagna un senso di sconfitta…

Cercando Macbeth e mettendolo in scena la sua sconfitta diventa la mia. Il testo, ogni volta che lo leggo, si allontana. Le parole diventano frasi che si isolano, perdono la loro relazione semantica e sintattica con le altre frasi e parole. Come creare uno spettacolo capace di mettere in scena il mondo di ogni singola parola? Parole nelle parole, storie nelle storie, oggetti negli oggetti, movimenti nei movimenti, nascite continue, una interna all’altra…

Ho la sensazione che in Macbeth tutto vada verso il silenzio e la stasi. La struttura del discorso mi appare sempre più scarna. Il vuoto compete con il significato delle parole. Con la messa in scena di Macbeth cerco di riprodurre questa condizione affidandola a tre attrici che, spartendosi tutti i personaggi della tragedia, entrano nel circuito ingannevole della ripetizione. Quando le parole hanno il potere di inibire l’azione, anziché favorirla, cessa anche ogni immaginazione. (Chiara Guidi)

 

Al termine di Macbeth su Macbeth su Macbeth

Incontro con Sonia Massai Professore Ordinario di Lingua e Letteratura inglese, King’s College, London

 

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