Màntica 2014 / Stele di rosetta* La leggibilità dell’opera d’arte

direzione artistica Chiara Guidi

VII Edizione
Cesena - Teatro Comandini
4-10 dicembre 2014

Laboratori

04/12/2014 - 07/12/2014
Teatro Comandini, Cesena, FC

 

 

  1. Chiara Guidi, regista di teatro

Tana del tasso

Vuole affidare le parole di un testo ad alcuni gruppi di lavoro, in un modo che può ricordare la costruzione delle tane sotterranee del tasso; un rifugio venato di anfratti e gallerie. Aiutato da esempi e da suggerimenti, ogni gruppo dovrà verificare e “testare” la creazione di un luogo in grado di far scaturire, in coloro che  poi ascolteranno l’interpretazione, la collocazione di una precisa sensazione. Il testo deve essere utilizzato per architettare, in modo tale che per chi ascolta sia possibile entrare in uno spazio organizzato e lì, in quello spazio, comprendere il discorso testuale e la proliferazione arteriosa dei suoi significati.
date di dicembre: giovedì 4, dalle 10 alle 16. venerdì 5, dalle 9 alle 15. sabato 6, dalle 14 alle 19 (lavoro individuale). domenica 7 dalle 10 alle 13

luogo: [Non]Museo e Palazzo del Ridotto

numero massimo delle iscrizioni: 25

non sono richieste competenze specifiche

costo (*): 160 €

 

Il percorso individuale di Chiara Guidi, nato dopo la sua lunga carriera nella Socìetas Raffaello Sanzio l’ha portata, tra l’altro, a dirigere festival secondo il paradigma della composizione ritmica e musicale che ha da sempre contraddistinto la sua opera. Nominata da poco “Artiste associé” presso il Théâtre Nouvelle Générations di Lione, Chiara Guidi ha anche una intensa attività internazionale con regie e corsi e conferenze. Attualmente è impegnata a costituire un Centro di studi internazionale sull’arte dell’interpretazione, di cui l’edizione attuale di Mantica costituisce il primo esperimento metodologico.

 

  1. Maria Donata D’Urso, coreografa

Il corpo e il suo ambiente.

Il laboratorio nasce dal desiderio di condividere un’esperienza intorno ai processi di creazione; la conoscenza delle logiche che danno forma a un atto performativo di creazione, e non una semplice trasmissione di pratiche. Il corpo e la percezione sono al centro di questo processo che intende approfondire l’articolazione dei sensi e il respiro nello scambio tra gli individui e con le cose; il ruolo della pelle nell’interazione con le superfici o con il suono; orientare in modo nuovo la percezione; scoprire dimensioni inedite di un corpo che, letteralmente, non si pensava di avere. Attraverso un riscaldamento basato sul rilasciamento delle tensioni e degli ostacoli alla fluidità, si procede poi con la respirazione, con l’apertura sensitiva dell’energia interna, consapevole di sé e del contesto ambientale. Quindi il contatto tra corpi, superfici e suono, sperimentando diversi approcci somatici, utili a risvegliare il “paesaggio” corporale. Infine l’improvvisazione, cioè la composizione istantanea, nell’ascolto personale di forme inaspettate.

Il laboratorio prevede anche un intervento teorico-critico di Enrico Pitozzi, docente a contratto presso il Dipartimento delle Arti, Università di Bologna e teorico della corporeità e del movimento.

 

date di dicembre:  venerdì 5 dalle 14 alle 16 e sabato 6 dalle 15 alle 17

luogo:  Teatro Comandini

numero massimo delle iscrizioni: 25

non sono richieste competenze specifiche

costo (*): 100 €

 

Maria Donata D’Urso, direttrice artistica, coreografa e danzatrice, nasce a Catania, studia architettura e danza contemporanea a Roma. Nel 1985 a New York studia al Merce Cunningham Studio e presso la Nikolais-Murray Louis Dance Company. Dal 1988 vive a Parigi, dove compie tra l’altro una formazione in “energetica cinese”. La sua attenzione si dirige verso i luoghi-limite: assenza/presenza, dentro/fuori; e le superfici ambigue: quelle della pelle e quelle che sfiorano lo sguardo. La sua ultima creazione, Strata.2, che presenta a Màntica, prolunga il suo cammino enigmatico nel mondo dei corpi.

www.disorienta.org

 

  1. Italo Zuffi, artista visivo

Nel senso che l’alba ci trovò tutti quanti in sala.

Fin dal titolo, si capisce che si tratta di entrare fisicamente dentro un’opera d’arte di Italo Zuffi. Anche l’intervento teorico di Simone Menegoi, critico d’arte e curatore, agirà organicamente rispetto al laboratorio. L’opera d’arte sarà messa “in moto” pubblicamente. Queste le parole programmatiche dell’artista:

  1. Azioni coreografate, parola, uso dell’intromissione.
  2. Il concetto di micro-performativo: quello che minimamente diciamo e gesticoliamo è ciò che deriva da una forma, e ciò che assegna una forma.

3.“Un’architettura dove raccogliersi (a più riprese, in assembramenti o momenti di esercizio). Le sue articolazioni hanno scintille, e braci bianche si accendono sulle facciate inquiete. Questo luogo senza forme permanenti è alloggio per gli interrogativi lì portati (ciò che stiamo cercando, ciò a cui desideriamo dare figura). Se i suoi piani riflettenti dovessero troppo irritarsi, se le sue estensioni diventassero insicure o inospitali, se dalle sue cavità giungessero richieste di lontananza – ci si potrà riparare, anche solo temporaneamente, sulle alture vicine. Sempre, per distanziarsi e per avvicinarsi, sentieri a piedi non molto battuti.”

  1. In attesa che qualcuno parli, questo laboratorio attribuisce nomi.
  2. Lavoriamo verso una presentazione finale per un pubblico. Ci alleniamo su alcune azioni di gruppo da un mio repertorio. Poi ci alleniamo a muovere assieme e afferrare a mani disgiunte il nostro cardine. Poniamo a noi stessi traguardi non raggiungibili.
  3. In cerca dell’esattezza, reiterazione dell’esercizio.
  4. Operiamo per consegnare bene le immagini costruite.

 

date di dicembre: giovedì 4, dalle 15 alle 19 . venerdì 5, dalle 10 alle 13 .

sabato 6, dalle 10 alle 14. domenica 7 dalle 10 alle 13, e performance pubblica dalle 18 alle 20

luogo:  Teatro Comandini e Palazzo del Ridotto

numero massimo delle iscrizioni: 20

non sono richieste competenze specifiche

costo (*): 160 €

 

Italo Zuffi (Imola, 1969) ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e al Central St Martins College di Londra. Nel 2001 gli è stata assegnata la Wheatley Bequest Fellowship in Fine Art presso l’Institute of Art & Design di Birmingham (GB). Dal 2011 è Guest lecturer in performance presso la Royal Academy of Art dell’Aja (NL). Le sue performance hanno la forma di coreografie di gruppo o azioni private, che intendono stabilire relazioni tra centri di potere e il corpo individuale, non di rado producendo immagini inafferrabili e sconcertanti, “a rilascio lento” (Simone Menegoi, 2014). Vive a Milano.

www.italozuffi.com

 

costo (*): il costo del laboratorio comprende la copertura assicurativa e dà diritto all’entrata gratuita a tutti gli eventi di Màntica (di prossima pubblicazione)

costo (*): le quote di partecipazione comprendono la copertura assicurativa e danno diritto all’entrata gratuita a tutti gli eventi di Màntica (di prossima pubblicazione)

 

Informazioni:

Teatro Comandini, Via Serraglio 22, Cesena  tel. 0547 25566

Iscrizioni: inviare una mail a: atti@societas.es le iscrizioni con pagamento della quota vanno effettuate entro il 20 novembre 2014.

Alloggi: sono disponibili n.16 posti letto in foresteria a Santarcangelo di Romagna al costo di € 12 a notte. Per alltre informazioni sugli alloggi contattare il Teatro Comandini.

 

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