Scuola Cònia 2016

corso estivo di Tecnica della rappresentazione
diretto da Claudia Castellucci

 

Concepito su tre classi progressive, il Corso si sviluppa in tre anni durante i quali lo studio della rappresentazione della realtà si evolve attraverso osservazioni, riflessioni ed esercizi. La conoscenza personale si incardina in una condizione comune di studio e in una forma ritmica del tempo scolastico. Il Corso risponde al bisogno di accerchiare per comprendere, e quindi di centrare empiricamente la volontà di rappresentare il mondo.

 

Tecnica della rappresentazione. Lo studio comincia attraverso un’interrogazione storica sulla nozione di tecnica, quando questa sia votata alla rappresentazione del mondo. Lo studio serve a giudicare il contorno che fa da sfondo a questo impulso più che a impalcare una piattaforma preparatoria alla creazione. Il Corso risponde al bisogno di analisi del panorama storico e fenomenologico, e di valori parametrici con cui confrontare la propria libertà di creazione.

 

Il Corso è uno studio specialistico evolvente, che alimenta negli anni la cura del linguaggio (compreso quello verbale), fino alla specificazione di un prodotto personale. Il carattere prevalentemente teorico del Corso si adatta alle esigenze di studio dei principianti che incomincino un lavoro di rappresentazione del mondo secondo diverse discipline: drammaturgia, regia, recitazione, coreografia, danza, pittura, scultura, decorazione, azione mimetica, architettura, fotografia, cinematografia, letteratura, critica dell’arte, storia dell’arte. I modi del corso sono l’ascolto, la discussione e l’esercizio tematico; il terzo anno è prevalentemente impegnato dal lavoro personale e si conclude con un esame.

 

Grammatica storica delle arti figurative. Lo studio riguarda la peculiarità della rappresentazione umana vista sotto alcune speciali insistenze che delineano una vera e propria grammatica. Vi sono attrazioni percettive, automatismi emotivi, ritmi simpatico-mimetici, proporzioni visive, armonie sonore, che compongono il sistema della rappresentazione e che tengono conto di una ricezione che completa l’opera. La rappresentazione ha uno scopo; ha a che fare con la materia; comporta una tecnica; esprime un motivo; abita una forma; possiede una superficie; dura nel tempo; forma un tempo. Sono questi gli elementi da analizzare.

 

Materie principali di studio.
Grammatica storica delle arti figurative, Gli elementi dell’opera d’arte, Elaborazione del mito, Teoria della rappresentazione, Storia dell’arte contemporanea. Estetica Musicale, Psicologia della durata, Coroginnastica.

 

Esercizi.
Il Corso propone esercizi pratici, per lo più drammatici, in base ai quali è possibile sperimentare la qualità della durata e il quadro formale di un’azione; il confronto tra il ritmo drammatico e il tempo della realtà entro il quale necessariamente si inscrive l’azione mimetica; il rapporto tra verità attuale e interpretazione a fondamento mnemonico, che pure propone il problema del rapporto con il modello che si segue. In questo caso il modello è esterno, fornito dagli esercizi proposti, ma interpella quello interno, che rimanda a un’idea di giustezza propria, a un ordine della conoscenza completamente diverso, con cui deve coincidere; copia dal vero; critica in forma scritta (ecfrasi)

 

Panorama.
Il Corso propone letture, vedute e ascolti che esulano dalla storia lineare adottata, ma che, proprio per ciò, la implicano profondamente, e così rammentano pure la densa condizione di contraddizione che spesso pervade la stessa coerenza dell’opera. Il ritmo quotidiano comincia al mattino con l’esercizio fisico, seguito da lezioni teoriche. Le prime ore pomeridiane sono dedicate alla lettura, alla veduta e all’ascolto. Seguono gli esercizi empirici di rappresentazione figurativa, quindi esercizi di analisi.

 

Il periodo di due settimane va da Lunedì 11 Luglio (ore 16.00) a Sabato 23 Luglio 2016. Orario quotidiano: 10.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00. La domenica è giorno di riposo. Di sabato si lavora soltanto al mattino. E’ possibile frequentare anche solo una settimana, ma deve necessariamente essere la prima.

Sedi del Corso sono il Teatro Comandini, Via Serraglio 22, Cesena e Palazzo Nadiani, via Dandini 5 Cesena.
La lingua del Corso è l’Italiano.

 

Insegnanti Stefano Bartolini, Piero Capelli, Claudia Castellucci, Claudio Franzoni, Simone Menegoi, Sandro Pascucci, Silvia Rampelli.

 

Il costo complessivo delle due settimane è di 180 Euro (entro i 28 anni) e 400 Euro (oltre i 28). Il costo di una settimana è di 160 Euro (entro i 28 anni) e 310 Euro (oltre i 28). Il costo non copre le spese di viaggio, vitto e alloggio. E’ disponibile un alloggio convenzionato in camere doppie a Cesena (con possibilità di utilizzare la cucina) al costo di 10 Euro a testa, per notte.

Per le iscrizioni al I anno, scrivere a: atti@societas.es entro e non oltre il 13 Giugno 2016.
Indicare i dati anagrafici (luogo e data di nascita, C.F., residenza e domicilio), i titoli di studio, recapito telefonico. La Classe sarà formata da un massimo di 35 persone.
L’accettazione sarà comunicata entro il 20 giugno 2016. Il Corso non rilascia attestati, se non quelli richiesti dalle Università o Istituti convenzionati con Societas, utili al ricevimento di credito scolastico.

 

Informazioni: Elena De Pascale, Tel.0547.25566

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