Relazione sulla verità retrograda della voce

laboratorio di Chiara Guidi

Sto affinando una tecnica vocale basata sull’imitazione di tutto quello che è possibile udire con orecchio umano, senza distinzioni.
La vastità enciclopedica di tutti i fenomeni sonori della terra la percepisco e la tratto come un insieme di note e di intervalli di una sinfonia che quotidianamente mi sforzo di ascoltare, imitare e trascrivere su una personale partitura musicale, con notazioni di nuovo conio, utili a fare ordine nella memoria e a essere riprodotte.
La tecnica l’ho chiamata “molecolare”, perché soltanto un approccio microscopico consente di delimitare il profilo sonoro degli elementi presi in esame. La piallatura culturale ed emotiva operata su tutte le inflessioni e i significati della voce umana, colloca quest’ultima accanto a tutte le frequenze del suono.
Tutte le emissioni sonore dell’universo, attive o passive, si trovano così sullo stesso piano, come materie grezze da osservare freddamente. Il vocabolario si arricchisce di nuove parole e la scala melodica oratoria riproduce voci tratte dalle più piccole particelle sonore della terra. Qui ha inizio il cammino a ritroso verso la verità della voce umana, e verso la potenza classica della parola.
Nell’arco di tre ore, leggerò un racconto sulla pratica vocale di tipo molecolare; mostrerò le connessioni di tipo sinfonico con alcuni brani musicali; infine proporrò esercizi collettivi per chi voglia provare immediatamente l’orientamento della tecnica che sto raffinando.
Chiara Guidi

 

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