Frammento di Scuola Cònia

di Claudia Castellucci
Insegnanti: Stefano Bartolini, Claudia Castellucci e Simone Menegoi

Presso la Scuola di Teatro visuale di Gerusalemme

 

Lo studio e gli esercizi che propongo vogliono sperimentare il peso oggettivo che assumono il tempo e la prospettiva spaziale nella composizione drammatica. Il tempo è una dimensione composta da parti che assumono funzioni di guida interpretativa ed emotiva. La prospettiva spaziale conduce anch’essa su determinati versanti percettivi e psichici, che vanno sperimentati e analizzati. Anche in assenza di una sostanza narrativa, la composizione delle quantità di tempo e delle distanze spaziali creano – da sole – determinate tensioni drammatiche. E’ interessante agire nella dimensione del tempo in un contesto soprattutto ‘visuale’.

La parte specificamente teorica del Corso verrà fatta in Italiano, con la traduzione in Ebraico da parte di un interprete di madre lingua. In questo modo si vogliono stringere legami profondi con le definizioni specifiche dei concetti e le storie dei vocaboli scelti. La parte teorica diventa, così, anche linguistica, perciò ricca di storia dei significati.

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