DIE ZAUBERFLÖTE (Il Flauto Magico)

Di Wolfgang Amadeus Mozart


Direzione Musicale: Antonello Manacorda
e Ben Glassberg per Bruxelles
Evind Gullberg Jensen per Lille
Regia, Scene, Luci e Costumi: Romeo Castellucci
Dialoghi del II Atto: Claudia Castellucci
Coreografia: Cindy Van Acker
Architettura degli algoritmi: Michael Hansmeyer
Collaborazione artistica: Silvia Costa
Drammaturgia: Piersandra Di Matteo e
Antonio Cuenca Ruiz
Maestro del coro: Martino Faggiani



Una coproduzione Théâtre de la Monnaie, Bruxelles
e Opéra de Lille


ph. Michael Hansmeyer

(dalla presentazione di Le Monnaie)

Die Zauberflöte è l’opera più famosa di Mozart e una delle più amate di tutto il repertorio operistico. Generazioni di spettatori sono stati affascinati dalle melodie e dalle avventure di Papageno, la Regina della Notte, Tamino e Pamina, dalle prove affrontate dai giovani amanti e dalla inesauribile profondità allegorica dell’opera.

 

Il regista Romeo Castellucci ha deliberatamente fatto un passo indietro rispetto alla dimensione narrativa dell’opera, per esplorarne le “crude” emozioni ed il cuore filosofico.

Due atti, due mondi, due filosofie, due eroi, due genitori, due classi sociali:  l’intera opera è basata sulla dualità, in una visione molto manichea – la luce disperde l’oscurità, il bene trionfa sul male, il coraggio prevale sulla codardia – di cui il regista si è appropriato per disegnare una riflessione umanistica e contemporanea del nostro destino di uomini.

 

 

 

Pietro Bianchi, Romeo Castellucci: toccare la luce – Doppiozero 27/09/2018

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