Metodo Errante – La pietra dello scandalo

concezione e direzione Chiara Guidi
da Macbeth di Shakespeare
realizzato attraverso il laboratorio del Metodo errante
Il lavoro dell’attore davanti agli occhi di un bambino

tecnica Francesca Di Serio, Daniele Magnani
costumi e attrezzeria Carmen Castellucci
produzione Societas

foto Nicolò Gialain

È la storia di una pietra vecchia come la terra,
che prima fa inciampare tutti coloro che la incontrano
lungo il loro cammino
e poi dice la cosa più bella del mondo:
“Diventerai Re!”.
Quella voce crea un desiderio. E lo si vuole realizzare.
A tutti i costi.
Per cui spesso accade che per avere una cosa bella
devo fare una cosa brutta.
Per avere devo togliere.
Il c’è e il non c’è si toccano. Il bello è brutto. Il brutto è bello.
Lo faccio? Non lo faccio? È una bella domanda.
Che riguarda tutti.
In primo luogo me. Poi te.

Chiara Guidi

 

Quando i bambini si siedono in platea l’azione è già cominciata.
Un Re sta guardando uno spettacolo. Vicini al Re si siedono i bambini.
Ciò che è finto (il Re) diventa metafora di ciò che è vero; e il teatro,
mettendo in scena il teatro, diventa metafora della vita.
Perché la storia di chi desidera diventare Re non ha mai fine.
A un Re succederà sempre un altro Re.
E mentre il tempo scorre, un sempre nuovo Macbeth è posto tra l’essere
e il non essere, tra il bello e il brutto, tra il fare e il non fare.

 

Per adulti e per bambini dai 7 anni.

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