Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante

voce Chiara Guidi
violoncello Francesco Guerri
con la partecipazione del coro di detenuti attori della Casa Circondariale di Modena
in collaborazione con Stefano Tè

cura del suono Andrea Scardovi
cura Stefania Lora, Elena de Pascale
produzione Societas
durata 60’ circa

INFERNO

Canto I, Proemio

Canto V, Cerchio II: Paolo e Francesca

 

PURGATORIO

Canto V, Antipurgatorio: seconda balza

 

Da alcuni anni ci guida un’idea: cercare i timbri e i toni delle nostre voci per comporre un unico suono. Per questo facciamo esercizio. Francesco suona il violoncello, io la mia voce, e dovendo poi scegliere un testo da recitare abbiamo preso quello più rappresentativo della storia della letteratura italiana, la Divina Commedia. Suonando entriamo nelle cantiche, scegliamo alcuni canti e sulla bellezza delle parole cerchiamo di accordarci.

Abbiamo incominciato con l’Inferno e ora, dopo tre anni, abbiamo realizzato nove canti.

È nostro desiderio leggere tutto il testo dantesco, per cui ci servirà tempo e ripetizione. Esercizio.

 

All’interno del Festival Trasparenze di Modena suoneremo due canti dell’Inferno, il primo e il quinto, poi, per la prima volta, entreremo in una delle sette cornici del Purgatorio dove le anime, al contrario dell’Inferno, sono già salve e per arrivare al Paradiso devono salire il monte.

Entrando nel Purgatorio la nostra ricerca cambierà rispetto a quella portata avanti sull’Inferno. Se nella prima cantica la voce sola con il suo tormento dava corpo alle anime dei dannati ora, per masticare le parole della seconda cantica, avremo bisogno di un coro che con la sua presenza farà da sfondo all’emergere di quelli voci inclini all’intima confessione.

 

A Modena, per il V canto del Purgatorio, il coro sarà formato dagli abitanti di una casa circondariale. In futuro, per gli altri canti, lo cercheremo in una scuola, un centro sociale, un ospedale, un ufficio, un ricovero per anziani, un asilo per rifugiati, una fabbrica…coinvolgendo nel nostro esercizio tutti coloro che, in quello spazio, lo vorranno.

Chiara Guidi

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