Il lavoro dell’attore davanti allo sguardo di un bambino

laboratorio condotto da Chiara Guidi secondo il Metodo errante

foto Nicolò Gialain

Di fronte allo sguardo di un bambino sento che qualcosa viene contro di me. Come stare, sul palco, davanti a lui? Come porsi in relazione alla sua capacità di torcere e curvare? Come riconoscere la sua forza predicativa? Come essa irrompe nello spazio scenico? Come ne regge la forza d’urto? E, soprattutto, quando recitiamo a quale bambino pensiamo?

Penso che l’infanzia sia una categoria del pensiero, nel senso antico di accusa.

E di fronte allo sguardo impotente di un bambino io sento che qualcosa punta il dito verso di me.

Chiara Guidi

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